Parola ai Morticelli!

Quattro serate informali dedicate alla poesia nel suggestivo scenario dell’ex chiesa cinquecentesca dei “Morticelli” riaperta dopo oltre trent’anni dal progetto SSMOLL | San Sebastiano Monte dei Morti Living Lab|.

Saranno protagonisti giovani poeti attivi tra Salerno, Roma, il Cilento e Napoli, invitati a far risuonare di nuove voci lo spazio antico, unicamente a lume di candela. 
Direzione artistica: Giorgio Sica

p o e t i

31.03_Carmen Gallo + Melania Panico + Giulia Scuro + Francesco Maria Tipaldi
07.04_Giorgio Sica + Mauro Leone
14.04_Gianni Solla
28.04_Nigel Lembo + Andrea Doro

Domenica 31 Marzo, alle ore 19.00, a lume di candela si esibiranno in versi:

> Melania Panico
(Napoli, 1985), poeta, filologa, critico letterario. Alcuni suoi testi sono stati pubblicati in antologie, tra cui “Zenit volume II” (LVF, 2016). Vincitrice del Premio di Poesia “Ambrosia”, la sua opera prima è “Campionature di fragilità” (La vita felice, 2015) con il quale, nel 2015, ha vinto il premio Opera Prima “città di S. Anastasia” ed è risultata finalista al premio Elena Violani Landi (edizione 2016). “Campionature di fragilità” è premio speciale Alfonso Gatto 2017. Numerosi i premi per l’inedito. “Cactus” (gechi edizioni, 2018) è il libro d’arte foto-poetico scritto in collaborazione con il fotografo Matteo Anatrella. Fa parte di giurie letterarie. Come critico collabora con la rivista letteraria ClanDestino, con Laboratori Poesia e con altre testate di approfondimento culturale. Fa parte del collettivo ArtGallery con cui organizza e promuove eventi artistici. È ideatrice della rassegna “Poesia in Galleria”. Ha curato insieme a Giuseppe Vetromile l’antologia “Mare nostro quotidiano” (Scuderi, 2018). L’ultima pubblicazione è “Non ero preparata” (La vita felice, 2018). Dirige la collana di poesia Le Lanterne per Oèdipus.

> Carmen Gallo
vive a Napoli dove insegna letteratura inglese. Ha pubblicato due libri di poesia: Paura degli occhi (L’Arcolaio, 2014, finalista Premio Russo-Mazzacurati e finalista Premio Montano), e Appartamenti o stanze (Edizioni D’If, 2016; vincitore del premio Castello di Villalta Giovani). Ha curato la nuova edizione di Tutto è vero, o Enrico VIII di Shakespeare (Bompiani, 2017) e pubblicato un saggio sui poeti metafisici inglesi, L’altra natura. Eucaristia e poesia nel primo Seicento inglese (ETS, 2018). Dal 2015 è tra i curatori del Seminario di poesia comparata dell’Università Federico II di Napoli, e nel 2016 ha collaborato al Laboratorio di poesia in carcere promosso dalla Fondazione Premio Napoli. Nel 2019 è stata inclusa nel Quaderno di poesia contemporanea a cura di Franco Buffoni, e suoi testi saranno pubblicati in un’antologia di giovane poesia europea, e in un’altra di poesia italiana contemporanea, entrambe di prossima uscita in Germania.

> Francesco Maria Tipaldi
nato a Nocera Inferiore nel 1986. Ha pubblicato Humus (L’Arcolaio, 2008), Il sentimento dei vitelli (con Luca Minola, Edb, 2012, Premio Maconi), Traum (LietoColle, 2014) e Nuova poesia extraterrestre (Carteggi Letterari, 2016, Premio Giuria studenti al premio Villalta poesia). Sue poesie sono state tradotte e pubblicate in Germania, Spagna e Stati Uniti.

> Giulia Scuro
vive e lavora a Napoli. Dottoressa di ricerca in Letterature comparate, i suoi ambiti di studio sono la Letteratura francese e la Storia della medicina. Autrice della raccolta poetica Sedute in piedi (Oedipus, 2017), opera inedita finalista al premio Pagliarani 2016 e vincitrice del premio Aoros 2018 (sezione editi). Ha partecipato a reading e performance poetiche nell’ambito di rassegne fra cui lo Speculum Celestiale. Dialettiche del naturale (a cura di Maurizio Elettrico, Domenico Mennillo e Raffaella Morra) e I Poeti di Napoli: i nuovi leggono in classici (Fondazione Premio Napoli). Sue poesie sono apparse in rivista su Levania e Trivio, sul blog letterario Nazione Indiana e in volumi collettivi.

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