A Novembre è stata inaugurata la fase Play SSMOLL, portando eventi ludici in giro per la città, utili alla promozione del progetto e per il rafforzamento dei legami tra gli stakeholder, gli utenti e il team.
Tra i giochi, sono stati progettati un origami “fortune-teller”, un labirinto in legno che rappresenta il percorso da affrontare per attuare l’intero processo SSMOLL e uno sgabello composto di due moduli affiancabili all’infinto divenendo panca. Tutti i giochi sottoposti agli stakeholders comunicano il fare insieme e il gioco come scoperta, fondamentale per abbattere ogni barriera e aumentare l’endorfina!
Durante Play SSMOLL si sono formati più di 10 gruppi spontanei di auto-costruzione, oltre 200 cittadini sono stati attivati e sono stati costruiti 3 giochi ad-hoc.

Nel percorso Play SSMOLL, il labirinto diventa lo strumento utile per spiegare il processo di rigenerazione collaborativa bottom-up “SSMOLL” in atto a Salerno. La metodologia di un living lab applicata per progettare il riuso adattivo della Chiesa dei Morticelli viene percorsa, in tutte le sue fasi, dalla biglia del labirinto in legno mosso da una squadra di due persone. Dall’inizio del progetto alla sua conclusione, le differenti azioni presenti nel gioco sono ostacolate dalle continue buche che provano a far intendere quanto delicati siano certi passaggi, restituendo, contemporaneamente, la visione complessiva del processo in cui sono presenti tutti gli obiettivi ultimi dello stesso.
Metti alla prova il tuo equilibrio!

Anche il biglietto da visita del progetto SSMOLL diventa un gioco da condividere e, soprattutto, occasione per tornare bambini. Piegando più volte il foglio di carta con le informazioni del progetto, si ottiene un origami “fortune teller”: mettendoci le mani dentro si gioca a “domanda e risposta” insieme, sollevando gli spicchi rossi e ottenendo così le risposte. Sarà possibile replicarlo con chi si vuole e dove si vuole, per raccontare il progetto giocando e partecipando.

Fare insieme uno sgabello? Molto di più!
L’azione del costruire insieme non è soltanto fisica, ma anche empatica. Giocare in squadra per realizzare con le proprie mani una seduta è simbolo di una collaborazione sociale in cui due persone, conoscenti tra loro o meno, costruiscono insieme qualcosa di funzionale a tutti.
Sedersi in un luogo vuol dire Stare, per parlare ascoltare lavorare giocare..Fare, e trovare in un luogo una seduta sempre pronta, vuol dire trovare sempre il proprio posto insieme agli altri.
Ecco perché nel percorso play SSMOLL volto al riuso adattivo della Chiesa dei “Morticelli” di Salerno, abbiamo ritenuto necessario costruire insieme il primo oggetto necessario alla rifunzionalizzazione del bene storico: lo sgabello SMÖLL, svitabile, avvitabile, personalizzabile, nostro, di tutti.