Le video-interviste fatte nel mese di Ottobre 2018 hanno permesso di raggiungere una profondità maggiore rispetto il questionario on-line, potendo cogliere, attraverso il contatto diretto, differenti sfumature di riflessioni a volte latenti nell’utente.
Il progetto audio-visivo “Le voci di Salerno”, in collaborazione con Teatri Sospesi, si è posto l’obiettivo di ascoltare le molteplici voci degli abitanti per comporre una memoria vivente della città e, allo stesso tempo, per costruire una performance sonora site-specific all’interno della Chiesa dei Morticelli.
Al momento sono state raccolte 12 video-interviste e a breve, il progetto “Le voci di Salerno” diventerà un unico prodotto video.

 

Principali risposte

V.F. La porterei ad annusare il profumo dell’erba che cresce nei muri del centro storico, poi sulle scale di Sant’Anna e San Lorenzo per salire sino al Castello.
D.C. Il Duomo di San Matteo, S. Pietro a Corte, Santa Maria de Lama, il Giardino della Minerva, le Fornelle. Racchiudono la cultura e la diversità e gli apporti degli altri popoli a Salerno.
C.F. La porterei nel centro storico, dove ancora le tradizioni sono ancora molto forti. Il profumo della milza nei vicoli è fantastico.
F.A. Sentire l’odore del mare, vedere sempre di notte il giallo delle luci nel centro storico.
A.C. Il panorama di Salerno, il mare.
M.C. Il porticciolo di Pastena.
G.M. La porterei sul Castello Arechi.
E.A. Santa Maria de Lama e il centro.
R.L. Una passeggiata sul lungomare.
A.F. Ma Salerno è tutta bellissima, con le due costiere prossime, è una perla d’Italia.
M.S. Il centro storico.
B.A. Il profumo del centro, della pietra e del mare.

V.F. Salerno ha tutti i difetti di una città, ma nessun pregio di essa. La cultura è un po’ una cenerentola qui. C’è poca vita culturale, e quella che c’è sembra chiusa, priva di una programmazione continua. Mancano musica, arte grafica, da valorizzare con continuità, non una volta ogni tanto.
D.C. L’atteggiamento, legato alla nostra terra. Non amare il luogo in cui si vive, il non rispettarlo. Non esiste il senso di comunità, collettività, il bene comune.
C.F. È una citta piccola, di provincia. Manca la cura, a volta sembra abbandonata a sé stessa.
F.A. La mancanza di musica e l’assenza degli studenti universitari; il suo non essere attrezzata per i bisogni eterogenei dei cittadini.
A.C. La mentalità dei Salernitani poco propensa al nuovo. Manca di alternative e di opportunità.
M.C. Il crescent e le luci d’artista.
G.M. L’indifferenza e la diffidenza dei cittadini salernitani.
E.A. La sporcizia e la mancanza di cura dei cittadini.
R.L. La mancanza di cura e l’assenza di trasporto mobile in città.
A.F. Manca la comunicazione qui, con i salernitani non si può parlare troppo, sono un po’ doppia-faccia, come a San Matteo!
M.S. Manca la cultura e un’amministrazione intelligente che guidi città e turismo.
B.A. Non mi piace la mancanza di cono-scenza e di cultura, non si conosce la propria storia, come si fa a costruire un futuro?

V.F. Si, è sempre stata un po’ defilata, con funzioni religiose tenute di rado; non a scansione settimanale, ma mensile. Dopo il terremoto la ricordo sempre chiusa.
C.F. Si, ma non l’ho mai vista aperta. Ricordo l’impalcatura e il largo antistante.
F.A. Si perché ci passo sempre d’avanti, ma non l’ho mai vista aperta. La pianta che le cresce sul tetto mi scandisce le stagioni.
A.C. Solo gli scheletri all’ingresso.
M.C. Si, ma solo esternamente.
G.M. Si ma non l’ho mai vista dentro.
E.A. Si, ci abito vicino, ma è sempre stata chiusa, se non qualche giorno con il FAI.
R.L. Si, ma non l’ho mai vista aperta.
A.F. Si, molto tempo fa l’ho vista aperta.
M.S. Non l’ho mai vista aperta.
B.A. Abito qui da sempre e non ci sono mai entrato.

V.F. Concerti.
D.C. Un luogo di sperimentazione ed esposizione, ma non uno spazio sociale. Sarebbe un concetto troppo utopistico e per questo le persone non hanno gli strumenti.
C.F. Presentazione di libri e letture.
F.A. Musica, oppure un luogo dove poter scambiare esperienze.
A.C. Sala esposizione per artisti locali.
M.C. Esposizioni o performance teatrali.
G.M. Sperimentazioni sulla botanica legate agli strumenti della scuola medica.
E.A. Esposizioni, concerti.
M.S. Un luogo d’arte, di esposizioni, capace di offrire ai turisti qualcosa in più.
B.A. Un posto dove socializzare.
R.L. Un centro per depressi, affinché conoscendo un luogo di morte, si possano ricordare il valore della vita.

V.F. Centro storico.
D.C. Mare.
C.F. Chiusura.
M.C. Teatro Verdi.
G.M. Il Castello.
E.A. Il centro storico.