11.10.19

Parlare di Nuovi Mestieri all’inaugurazione del corso di laurea #Srt presso il Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II di Napoli è stata occasione per riflettere sulle caratteristiche dei nostri tempi in cui ci muoviamo e agiamo in un certo modo, e soprattutto su come ci comporteremo domani, perché, per fare cosa e come, lo faremo, insieme, in collettivi, con quale senso, in quale forma, a quale costo?


Saranno richieste guide spaziali, tecnologiche ma pure esperte dello spazio e della fisica; memory augmentation surgeon per recuperare la memoria, scienziati medici tecnologici, che curano e ricostruiscono; architetti vr che proiettano visioni e storie passate senza muovere una piuma, architetti che conoscono la tecnologia, la costruzione, la storia; e viviamo già nell’epoca in cui le danze si uniscono, si mischiano, diventano spettacolo evento musica teatro altro, le auto sono ibride anch’esse, e noi, come loro, siamo sempre più abituati ai cambiamenti rapidi, immediati, vivendo in luoghi ibridi e tempi simultanei, nella realtà e nel virtuale e nelle dimensioni di mezzo, in economie ibride e fluttuanti, a volte intangibili.
Come Centauri Chironi non possiamo che essere ibridi, adattabili, malleabili, complessi, disegnando processi e sfide che non solo riprogettano i luoghi, ma vanno oltre, provando a prendersene cura a partire da un unico assunto che ai tempi non sfugge mai, l’uomo.
Non possiamo che andare avanti verso un Umanesimo, nuovo.

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