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è il nome del workshop che il 14 febbraio ha inizio con i ragazzi della IV A del Liceo Artistico Sabatini-Menna , in collaborazione con il DIARC (dipartimento di architettura di Napoli) e il Comune di Salerno.

Il workshop si articola in tre gruppi tematici, suddividendo i ragazzi, attraverso un gioco di ruolo, in urbanisti, progettisti, e tecnologi.

Gli studenti sono così chiamati a: ragionare, ad una scala territoriale più ampia, sulla possibile formazione di una rete di chiese in disuso nel centro storico di Salerno; riflettere sui valori esistenti che caratterizzano la chiesa di San Sebastiano del Monte dei Morti, definita “dei Morticelli”, provando a tradurli in visioni future di riuso dello spazio; auto-costruire un elemento temporaneo per utilizzare lo spazio pubblico antistante la chiesa per eventi artistici e culturali.

Attraverso passeggiate urbane, video-interviste, questionari, lavoro in aula, gli studenti sono portati a conoscere limiti e potenzialità della moderna figura di architetto, colui cioè che non può fare a meno dei differenti saperi e che deve essere in grado, in una logica di squadra, di saperli utilizzare e guidare complessivamente.

IL WORKSHOP_in dettaglio

I progettisti affrontano per la prima volta la necessità di dover rispondere ad un concorso di idee per loro costruito “ad hoc”. Il concorso “Se non Chiesa, Cosa?” richiede di elaborare un prodotto finale capace di contenere, attraverso forme e parole, l’idea di un possibile riuso dell’ex-chiesa in disuso da oltre trent’anni.

Per fare sintesi delle informazioni, hanno analizzato debolezze e potenzialità dell’ex-chiesa e del quartiere, al fine di far emergere alcune questioni principali capaci di scaturire possibili funzioni.

Gli urbanisti affrontano una scala territoriale più ampia, che racchiude un pezzo del centro storico di Salerno, in cui hanno l’obiettivo di identificare il percorso che collega luoghi ecclesiastici, su di esso presenti, in disuso, sotto-utilizzati o convertiti, al fine di produrre un elaborato finale che sia una mappa sensoriale di questo asse “di resilienza”, caratterizzato cioè da questioni fisiche, architettoniche, ma anche sensoriali (immagini, percezioni, suoni, profumi, sensazioni). Per fare questo, allo studio della cartografia di base hanno alternato passeggiate urbane, video-interviste ai gestori di questi spazi ecclesiastici, ad associazioni, tecnici comunali, commercianti, cittadini.

I tecnologi sono esposti alle questioni relative all’auto-costruzione, e dunque all’architettura temporanea, versatile, flessibile, in materiali poveri, da progettare e costruire insieme, con l’obiettivo di apprendere anche la tecnologia dei materiali e le modalità costruttive in una scala reale. Per fare questo, sono stati introdotti anche alle logiche del cantiere temporaneo. Dopo aver progettato possibili sgabelli in legno, hanno iniziato la costruzione di una struttura temporanea da installare all’esterno dei Morticelli, nell’area di pertinenza. Il “totem” in legno, conterrà sgabelli utili alla comunità per poterli utilizzare in Largo Plebiscito in occasione di eventi artistici e culturali.

 L’elaborato finale di ciascun gruppo sarà oggetto di mostra e di una grande festa finale che si terrà al termine del workshop, previsto il 21 Marzo.

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è una serie di riflessioni che condivideremo con i ragazzi per apprendere da loro cosa significa, oggi, rigenerare;
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è soprattutto un gioco da fare insieme.

Pronti, partenza…via!

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is the name of the workshop that begins on February 14 with the students of the class IV A of the Artistic Liceum Sabatini-Menna , in collaboration with the DIARC (department of architecture of Naples) and the Municipality of Salerno.

The workshop is divided into three thematic groups, dividing the students, through a role-play, in town planners, designers and technologists.

The students are called to: reason on a larger territorial scale, on the possible formation of a network of disused churches in the historic centre of Salerno; to reflect on the existing values that characterize the church of San Sebastiano del Monte dei Morti, called “dei Morticelli”, trying to translate them into future visions of reuse of space; Self-build a temporary element to use the public space in front of the church for artistic and cultural events.

Through urban walks, video-interviews, questionnaires, classroom work, students are brought to know the limits and potential of the modern figure of architect, whom cannot do without the different knowledges and who must be able, in a team logic, to know how to use them and guide them overall.

THE WORKSHOP_in detail

The Designers face for the first time the need to respond to a competition of ideas for them built“ad hoc”. The competition“If not Church, What?” requires the elaboration of a final product capable of containing, through forms and words, the idea of a possible reuse of the former church in disuse for more than thirty years.
To summarize the information, they analyzed the weaknesses and potentialities of the ex-church and the district, in order to bring out some main issues capable of giving rise to possible functions.

The urban planners face a larger territorial scale, which encloses a piece of the historic centre of Salerno, in which they have the objective of identifying the path that connects ecclesiastical places, present on it, disused, sub-used or converted, in order to produce a final elaboration that is a sensorial map of this axis “of resilience”, that is characterized by physical, architectural, but also sensorial issues (images, perceptions, sounds, perfumes, sensations). To make this, they study of basic cartography alternating urban walks, video-interviews with the managers of these ecclesiastical spaces, associations, municipal technicians, traders, citizens.

The technologists are exposed to issues related to the self-construction, and therefore to the temporary architecture, flexible, in poor materials, to be designed and built together, with the aim of learning also the technology of the materials and the constructive modalities in a real scale. To do this, they were also introduced to the logics of the temporary yard. After designing possible wooden stools, they started building a temporary structure to be installed outside the Morticelli, in the area .

The final elaboration of each group will be the subject of an exhibition and a big final party that will be held at the end of the workshop, scheduled on 21 March.

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is a series of reflections that we will share with the students to learn from them what it means, today, to regenerate;
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It’s mostly a game to play together.

So,  ready, steady…go!

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