Per chi è cresciuto nel centro storico di Salerno tantissimi anni fa “Vicolo Lavina”, una stradina stretta che collega Via Tasso con Via Trotula de Ruggiero, veniva chiamata dagli abitanti “vicolo dei cani morti“.
Perché? Leggenda vuole che in quel vicolo, dove sotto fluiva il torrente Lama, di notte, quando i più dormivano, venivano gettate le carcasse di animali (per lo più cani, da lì il nome) a volte utilizzate per esperimenti.
Quali esperimenti? Il mistero tutt’oggi non ha soluzioni!