Una summer school dedicata al fare territorio insieme

We Make City Festival esplora il campo della rigenerazione urbana in modo transdisciplinare per sperimentare nuove modalità fluide di progettare e vivere lo spazio pubblico. Attraverso un approccio bottom-up e learning-by-doing, il Festival ha l’obiettivo di innescare processi rigenerativi in spazi marginali della città promuovendo nuovi usi temporanei mediante strumenti di interazione e metodi di apprendimento non convenzionali per generare insieme nuovi valori.

We Make City prevede talk ed eventi sul tema aperti all’intera comunità, con una settimana di Summer School tra laboratori di esplorazione, progettazione
e autocostruzione, che dal 7 al 13 Settembre prenderanno vita nel centro storico di Salerno, in Campania, affacciati sul golfo tra le costiere cilentana e amalfitana.
La Summer School rilascia 3 Cfu a studenti di architettura e design.

Main tutor: Francesco Lipari di OFL Architecture; Zapoi
Partner Scientifici: DiARC – Dipartimento di Architettura Università degli Studi di Napoli Federico II; Corso di perfezionamento MIRU; Master U-Rise dell’Università degli studi IUAV di Venezia; Semi di Rigenerazione; Lo Stato dei Luoghi.

IL CONTESTO GLOBALE

La popolazione urbana mondiale è in crescita ed è destinata ad aumentare.
Secondo un rapporto dell’Onu, circa il 66% della popolazione vivrà in città entro il 2050 e le aree urbane saranno destinate a pagare i maggiori costi sociali del global warming.
Appare così sempre più urgente l’attivazione di strategie adattive capaci di ri-costruire ecosistemi naturali in città. È necessario re-immaginare e ri-fare insieme le nostre città, a partire dai loro spazi pubblici abilitanti e dalle loro comunità attive.
Il ruolo dell’immaginazione da una parte e l’importanza del Fare dall’altra, costituiscono gli elementi centrali di questa prima edizione di We Make City, strettamente legata alla micro-trasformazione condivisa di uno spazio pubblico in una logica ecosistemica.​

Il concetto di green infrastructure guiderà la sperimentazione: i corridoi verdi, così come i parchi urbani, offrono servizi fondamentali alle nostre città, tra cui la regolazione del calore, la migliore qualità dell’aria, l’impollinazione delle colture, influendo positivamente sulla salute e sulla qualità della vita dei cittadini. In questo contesto, le “città commestibili” identificano le aree verdi come opportunità per democratizzare la produzione alimentare in processi di cura condivisa per migliorare il benessere collettivo.
Seguendo questo approccio, la biodiversità e i servizi eco-sistemici saranno parte integrante delle strategie messe in campo per promuovere nuovi usi temporanei e trasformare uno spazio sottoutilizzato della città in un Bene Comune.

tema 2020

Un corridoio di biodiversità
“Montevergine Park”

We Make City 2020 parte dall’attuale crisi globale per andare alle origini e proiettare visioni possibili nel cuore della città.
Il percorso nascosto di Montevergine, nel centro storico di Salerno, costituirà un micro-elemento di innesco per una futura città ecosistemica.
L’obiettivo è ri-progettare questa storica salita come un corridoio verde capace di riposizionare i flussi urbani e ricostruire ecosistemi sociali, culturali e naturali da tempo infranti.
Da un concorso di idee indetto a Salerno dal collettivo Blam a Ottobre 2019 vinto dal Comitato Centro Storico con la volontà di riappropriarsi di un’area verde abbandonata da anni lungo la salita Montevergine, nasce il progetto “Montevergine PARK” per immaginare e realizzare insieme un’area di biodiversità nel centro della città di Salerno.

AREA DI PROGETTO
La salita di Montevergine rappresenta un corridoio trasversale nel cuore della città antica di particolare interesse storico e paesaggistico.

Il complesso di Montevergine che costeggia la salita, presenta infatti un’intera facciata costituita dalle antiche mura longobarde della città che discendevano dal castello Arechi.
Da un punto di vista paesaggistico, la salita che conduce fino alla chiesa di San Filippo Neri rappresenta uno dei percorsi più panoramici del centro storico, eppure, oggi completamente sconnesso dal resto della città.

QUESTIONI
L’obiettivo principale è quello di riportare la salita Montevergine al centro di nuove dinamiche rigenerative, a partire da alcuni temi emersi: 
un orto urbano da co-gestire, come primo punto di un’area di biodiversità;
una sosta per definire un nuovo spazio pubblico attraverso architetture temporanee;
un percorso panoramico da reinterpretare per riscoprire un pezzo di città tra mare e castello;
una comunità centrale nelle nuove politiche urbane con cui esplorare i servizi ecosistemici del paesaggio. 

AZIONI

1. La città emozionale
/ conoscere la città
Immersione nel territorio e nella sua comunità di riferimento per raccogliere dati e generare visioni condivise.

#partecipazione #interviste #ecosystemservices #tour
Tutor: Francesco Lipari, Blam + associazioni del territorio

2. Nuovi scenari
/ progettare
Hackathon di progettazione per produrre insieme nuovi scenari possibili del percorso di Montevergine.

#hackfest #codesign #draw
Tutor: Francesco Lipari, Zapoi

3. Uno a uno
/ autocostruire
Realizzazione di interventi architettonici in autocostruzione per ridefinire lo spazio pubblico lungo la salita Montevergine.

#green #autocostruzione #wood
Tutor: Zapoi

4. La Festa
/ festeggiare con la comunità
Inaugurazione del primo punto di Montevergine Park e presentazione degli scenari possibili, con il coinvolgimento dell’intera comunità.

#covalutazione #assembleapubblica #evento

EXTRA SUMMER SCHOOL
– Talk multidisciplinari sui temi della rigenerazione urbana, dell’economia circolare, dello spazio pubblico e della biodiversità, con professionisti ed esperti del settore;
– Tour guidati tra le bellezze di Salerno e Costiera;
– Eventi artistici e culturali nel centro storico, aperti a tutta la comunità.

dove e quando

Centro storico di Salerno
Salita Montevergine
7-13 Settembre

Centro greco-romano, tra costiere e montagne, Salerno si caratterizza fortemente per il successivo impianto longobardo che ha scucito e ricucito il centro storico in slarghi luminosi e bui labirinti.

Cresciuta esponenzialmente nelle sue periferie dopo gli anni ‘50, Salerno ha subito nel tempo la frattura di una città che in modo scomposto si muove tra il cuore storico e le espansioni contemporanee firmate dalle architetture di Paolo Portoghesi, Zaha Hadid, Santiago Calatrava e David Chipperfield. 
Simbolo di un’identità dimenticata, il quartiere Plaium Montis si distende nella parte alta della città, lontana dagli attrattori economici e generalmente turistici, conservando in sè tutta la veracità di un popolo di pescatori.

CHI SIAMO

Blam è un collettivo di architetti che promuove processi di rigenerazione urbana e innovazione sociale applicati al riuso di luoghi del patrimonio culturale dismessi, attraverso processi collaborativi e inclusivi community-based. L’obiettivo è ripensare allo spazio non più soltanto nella sua connotazione fisica e materiale, ma come luogo di relazioni che lo abitano e lo animano.
Dal 2018 Blam svolge attività di ricerca-azione nel centro storico di Salerno, sperimentando un living lab all’interno dell’ex chiesa dei Morticelli, chiusa per oltre trent’anni, con il progetto SSMOLL (San Sebastiano Monte dei Morti Living Lab). SSMOLL è stato presentato come best practice, tra gli altri, nel progetto Erasmus+ EDACate a Malmo; nel convegno SIEV  a Siracusa; in occasione della “Convenzione di Faro”: patrimonio Culturale e Comunità Patrimoniale” presso CNR IRISS a Napoli. 
A Luglio 2019 vince il concorso nazionale “Welfare che impresa!” promosso da Fondazione Accenture, finanziato da Fondazione Snam.
Nel 2020 è tra i 10 finalisti di Boost Heroes per le giovani start-up innovative.
Nel progetto SSMOLL attivo a Salerno, tra gli altri, Blam collabora con il Comune di Salerno e con il DiARC – Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

www.blamteam.com
Fb: Blam
Ig: blam.strategieadattive

 

Francesco Lipari è un architetto che lavora sui processi di design emergenti attraverso una progettazione interdisciplinare che integra l’architettura con la musica, le scienze naturali, la matematica e la tecnologia e che trova la sua sintesi nel progetto di ricerca La Città Emozionale.
A Roma nel 2009 fonda lo studio OFL Architecture con il quale riceve diversi premi internazionali ed è co-fondatore di Cityvision, rivista di architettura cartacea e digitale che si occupa di strategie urbane sul futuro della città lavorando nell’intersezione fra architettura, ricerca e analisi critica. Francesco si occupa attivamente di progetti di rigenerazione urbana e fa parte della comunità di fondatori di Farm Cultural Park a Favara, in provincia di Agrigento. È stato il primo direttore di SOU, la scuola di architettura per bambini di Farm, per la quale ha ideato il programma didattico Building Better Citizens che ha messo in relazione realtà siciliane e internazionali. Inoltre coordina il settore architettura di Periferica a Mazara del Vallo in occasione dell’annuale Summer School. Curatore di diversi progetti di architettura, il lavoro di Francesco è stato esposto e pubblicato a livello internazionale grazie a mostre come Cut ‘n’ Paste al MoMA di New York, Worlds of Cityvision alla WUHO Gallery di Los Angeles e Invisible Architecture al Museo Bilotti di Roma insieme a Sou Fujimoto, Arata Isozaki e Superstudio.

www.oflarchitecture.com
Fb: OFL Architecture
Ig: ofl.architecture

 

Zapoi è un collettivo di architetti con base a Napoli, il cui lavoro attraversa l’architettura, la progettazione grafica, la falegnameria e la serigrafia. Specializzato nella progettazione e realizzazione di piccole architetture, allestimenti dello spazio pubblico e arredi, promuove lo sviluppo di nuovi linguaggi attraverso la sperimentazione di tecniche con costanti contaminazioni di altre discipline e contesti, in cui inserire un progetto integrato. Zapoi ha realizzato varie installazioni tra cui l’allestimento della Galleria Principe di Napoli nel 2014 tramite il bando Common Gallery ed una casa sull’albero come residenza d’artista con il bando Foresta all’interno del Terni Festival nel 2016.
Da qualche anno partecipa a corsi, festival e workshop come tutor, in ultimo Hellowood international summer school and festival for architecture in Ungheria nel 2019, Villa Pennisi per le edizioni 2018 e 2019 ad Acireale e, in collaborazione con Needle Napoli, Pinetina#51 a Napoli lo scorso giugno.

www.zapoi.org
Fb: Zapoi
Ig: Zapoi_studio

 

COME PARTECIPARE

BASIC PACK
– 7 giorni di formazione tra laboratori, lezioni frontali e networking
– Welcome bag Blam
– Pranzo a sacco
– Materiali e strumentazione da cantiere
– Assicurazione infortuni
– Tour
– Eventi e talk
– Attestato di partecipazione
– 3 Cfu
180,00€

FULL PACK
BASICK PACK +
– pernottamento nel centro di Salerno
– colazione
320,00€

La Summer School, che si terrà durante il Festival “We Make City”, è rivolta a studenti universitari di architettura e design, giovani professionisti e creativi in generale.
Massimo 15 partecipanti!
La selezione avverà in base all’ordine di registrazione.


Deadline per le candidature:
31 Agosto 2020 per il basic pack;
25 Agosto 2020 per il full pack.

Nel rispetto delle norme post-covid, tutte le precauzioni necessarie saranno prese durante le attività previste.

Nel Full Pack, il pernottamento avverrà in differenti B&B nel centro di Salerno interamente dedicati agli allievi della WMC Summer School ospitati in camere condivise.

More info:
www.blamteam.com

info@blamteam.com
Ludovica: 3409066128
Andrea: 3931408741