ESPìA I GIGANTI IN PROCESSIONE

«lo spettacolo urbano di una Salerno riscoperta»

Come partecipare

1.WORKSHOP ESPIA ON-LINE
Laboratori on-line guidati dalla regista  da Flavia D’Aiello e tutti gli di storici, amanti dello spettacolo, artisti, studiosi della città di Salerno, musicisti,  appassionati, amici, desiderosi di sporcarsi le mani per la costruzione di questo spettacolo insieme, restando a casa!

👇I workshop attivi👇

1) Scenografia e attrezzi di scena:
mascherone di scena| parte1 | 13.03.2020;
mascherona di scena|parte 2| 18.03.2020;
mascherona di scena|parte 3| 22.03.2020;

2) Sceneggiatura e drammaturgia:
la scrittura sulla morte| #parte1| 16.03.2020

2. IL GIGANTE DEI BAMBINI
workshop laboratoriale per bambini (5-10 anni) per la realizzazione del gigante da parata della performance, a cura dell’artista Flavia D’Aiello e Blam

*date da definirsi

3. ESPìA_WORKSHOP
workshop teatrale, laboratoriale per adulti (10-100+ anni) per la co-creazione della performance Espìa: – lavoro sull’espressione fisica e scenica;
– analisi di testi storici, di testimonianze , memorie;
– scrittura teatrale della performance;
– realizzazione dei grandi pupazzi da parata e degli oggetti scenici con materiali poveri.
workshop a cura di Flavia D’Aiello, Blam e la Piccola Compagnia dei Morticelli

*date da definirsi

4. LA MURGA DE LA MUERTE
workshop musicale gratuito per la costruzione di una banda teatrale/musicale di percussionisti che accompagnano la performance Espìa, a cura del maestro Lucio Miele

 *date da definirsi

per info e prenotazioni > scrivici su info@blamteam.com o contattaci qui

Il progetto

Blam, con l’artista Flavia D’Aiello e La Piccola Compagnia dei Morticelli, promuove Espìa, una performance collettiva con pupazzi giganti da parata, che attraversa in modo processionale i punti più alti e nascosti del centro storico di Salerno.
La performance diventa il risultato di  un workshop teatrale, scenografico e musicale,  in cui i cittadini coinvolti, grandi e piccini, diventano co-creatori dell’intero processo artistico.
L’obiettivo è quello di sperimentare nuove soluzioni creative per la valorizzazione del patrimonio culturale (materiale ed immateriale), talvolta abbandonato e dimenticato, della città di Salerno, utilizzando il teatro di strada come strumento per tessere ricordi, memorie e leggende che raccontano la storia dei luoghi e degli abitanti.
Il tema della “processione” diventa rituale alternativo per riscoprire la propria città.

“…nella società contemporanea l’uomo teme l’estraneazione a causa del rischio e della poca tranquillità di cui il mondo si fa portavoce.
L’unica soluzione per superare questa crisi è ricorrere al mito, attraverso il quale è possibile recuperare se stesso e riottenere l’integrazione all’interno della collettività.”
  Ernesto De Martino

Dove

La processione, diventa occasione di ri-scoperta, conoscenza e valorizzazione di una parte del centro storico Alto di Salerno.
Di seguito i punti toccati dalla messa in scena:
1. Chiesa di San Filippo Neri;
2. Salita di Montevergine;
3. Convento di Santa Maria Montevergine;
4. Duomo di Salerno;
5. Chiesa dei Morticelli.

Il tema

Passato, presente e futuro nelle nostre città: sono i temi scelti per la performance, utilizzando il rito della “processione”. La messa in scena prende in prestito gli usi di un particolare rito della Salerno settecentesca, ad opera della Congrega di Sant’Antonio de’ Nobili: quello di assistere i condannati a morte fino all’esecuzione. Tale “corteo”, riletto in chiave contemporanea e inteso come forma d’arte collettiva, diventa occasione di riflessione su tematiche contemporanee legate al rapporto tra gli individui e quello con le proprie città attraverso momenti evocativi che mettono insieme luci, suoni, danza e parole. ll corteo è così una forma esperienziale estremamente intensa che dà la misura dell’energia che si innesca nella condivisione.

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