WMC 2020 Una summer school dedicata al fare territorio insieme

Con la prima edizione WMC 2020, dal 7 al 13 Settembre il centro storico di Salerno si è trasformato in un cantiere a cielo aperto in cui cittadini, professionisti e studenti da tutta Italia hanno cooperato nel ri-conoscersi e ri-generare uno spazio abbandonato.

A partire da una call aperta a tutti i cittadini per l’individuazione di un’area da rigenerare, si è dato avvio ad un processo che sotto il nome di “Montevergine Park” è tuttora attivo, trasformando un lotto abbandonato lungo l’antica salita Montevergine in un’area di biodiversità co-gestita dalla comunità locale.

 

in numeri
20 studenti da tutta Italia

3 edifici storici sottoutilizzati
4 larghi storici della città coinvolti negli eventi di cinema all’aperto, laboratori per bambini, performance musicali e incontri pubblici
3 università italiane coinvolte
6 partner culturali
15 professionisti e docenti coinvolti
10 realtà locali coinvolte per la realizzazione di eventi
1 spazio rigenerato attraverso la realizzazione di un’architettura temporanea

 

Main tutor: Francesco Lipari di OFL Architecture; Zapoi
Partner Scientifici: DiARC – Dipartimento di Architettura Università degli Studi di Napoli Federico II; Corso di perfezionamento MIRU; Master U-Rise dell’Università degli studi IUAV di Venezia; Semi di Rigenerazione; Lo Stato dei Luoghi.

tema 2020

Un corridoio di biodiversità
“Montevergine Park”

We Make City 2020 parte dall’attuale crisi globale per andare alle origini e proiettare visioni possibili nel cuore della città. Il percorso nascosto di Montevergine, nel centro storico di Salerno, costituirà un micro-elemento di innesco per una futura città ecosistemica. L’obiettivo è ri-progettare questa storica salita come un corridoio verde capace di riposizionare i flussi urbani e ricostruire ecosistemi sociali, culturali e naturali da tempo infranti.

AREA DI PROGETTO
La salita di Montevergine rappresenta un corridoio trasversale nel cuore della città antica di particolare interesse storico e paesaggistico.

Il complesso di Montevergine che costeggia la salita, presenta infatti un’intera facciata costituita dalle antiche mura longobarde della città che discendevano dal castello Arechi.
Da un punto di vista paesaggistico, la salita che conduce fino alla chiesa di San Filippo Neri rappresenta uno dei percorsi più panoramici del centro storico, eppure, oggi completamente sconnesso dal resto della città.

QUESTIONI
L’obiettivo principale è quello di riportare la salita Montevergine al centro di nuove dinamiche rigenerative, a partire da alcuni temi emersi: 
un orto urbano da co-gestire, come primo punto di un’area di biodiversità;
una sosta per definire un nuovo spazio pubblico attraverso architetture temporanee;
un percorso panoramico da reinterpretare per riscoprire un pezzo di città tra mare e castello;
una comunità centrale nelle nuove politiche urbane con cui esplorare i servizi ecosistemici del paesaggio. 

gli eventi

main tutor

Blam è un collettivo di architetti che promuove processi di rigenerazione urbana e innovazione sociale applicati al riuso di luoghi del patrimonio culturale dismessi, attraverso processi collaborativi e inclusivi community-based. L’obiettivo è ripensare allo spazio non più soltanto nella sua connotazione fisica e materiale, ma come luogo di relazioni che lo abitano e lo animano.
Dal 2018 Blam svolge attività di ricerca-azione nel centro storico di Salerno, sperimentando un living lab all’interno dell’ex chiesa dei Morticelli, chiusa per oltre trent’anni, con il progetto SSMOLL (San Sebastiano Monte dei Morti Living Lab). SSMOLL è stato presentato come best practice, tra gli altri, nel progetto Erasmus+ EDACate a Malmo; nel convegno SIEV  a Siracusa; in occasione della “Convenzione di Faro”: patrimonio Culturale e Comunità Patrimoniale” presso CNR IRISS a Napoli. 
A Luglio 2019 vince il concorso nazionale “Welfare che impresa!” promosso da Fondazione Accenture, finanziato da Fondazione Snam.
Nel 2020 è tra i 10 finalisti di Boost Heroes per le giovani start-up innovative.
Nel progetto SSMOLL attivo a Salerno, tra gli altri, Blam collabora con il Comune di Salerno e con il DiARC – Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

www.blamteam.com
Fb: Blam
Ig: blam.strategieadattive

 

Francesco Lipari è un architetto che lavora sui processi di design emergenti attraverso una progettazione interdisciplinare che integra l’architettura con la musica, le scienze naturali, la matematica e la tecnologia e che trova la sua sintesi nel progetto di ricerca La Città Emozionale.
A Roma nel 2009 fonda lo studio OFL Architecture con il quale riceve diversi premi internazionali ed è co-fondatore di Cityvision, rivista di architettura cartacea e digitale che si occupa di strategie urbane sul futuro della città lavorando nell’intersezione fra architettura, ricerca e analisi critica. Francesco si occupa attivamente di progetti di rigenerazione urbana e fa parte della comunità di fondatori di Farm Cultural Park a Favara, in provincia di Agrigento. È stato il primo direttore di SOU, la scuola di architettura per bambini di Farm, per la quale ha ideato il programma didattico Building Better Citizens che ha messo in relazione realtà siciliane e internazionali. Inoltre coordina il settore architettura di Periferica a Mazara del Vallo in occasione dell’annuale Summer School. Curatore di diversi progetti di architettura, il lavoro di Francesco è stato esposto e pubblicato a livello internazionale grazie a mostre come Cut ‘n’ Paste al MoMA di New York, Worlds of Cityvision alla WUHO Gallery di Los Angeles e Invisible Architecture al Museo Bilotti di Roma insieme a Sou Fujimoto, Arata Isozaki e Superstudio.

www.oflarchitecture.com
Fb: OFL Architecture
Ig: ofl.architecture

 

Zapoi è un collettivo di architetti con base a Napoli, il cui lavoro attraversa l’architettura, la progettazione grafica, la falegnameria e la serigrafia. Specializzato nella progettazione e realizzazione di piccole architetture, allestimenti dello spazio pubblico e arredi, promuove lo sviluppo di nuovi linguaggi attraverso la sperimentazione di tecniche con costanti contaminazioni di altre discipline e contesti, in cui inserire un progetto integrato. Zapoi ha realizzato varie installazioni tra cui l’allestimento della Galleria Principe di Napoli nel 2014 tramite il bando Common Gallery ed una casa sull’albero come residenza d’artista con il bando Foresta all’interno del Terni Festival nel 2016.
Da qualche anno partecipa a corsi, festival e workshop come tutor, in ultimo Hellowood international summer school and festival for architecture in Ungheria nel 2019, Villa Pennisi per le edizioni 2018 e 2019 ad Acireale e, in collaborazione con Needle Napoli, Pinetina#51 a Napoli lo scorso giugno.

www.zapoi.org
Fb: Zapoi
Ig: Zapoi_studio